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COMFORT TERMICO
Il calcolo del fabbisogno termico di un edificio deve essere effettuato considerando la struttura dell’edificio stesso, il suo grado di isolamento e le dispersioni attraverso le pareti. Inoltre la richiesta di temperatura può essere diversa da ambiente ad ambiente, a seconda della sua destinazione d’uso. Dopo numerosi studi sui sistemi di riscaldamento si è convenuto che il sistema a pannelli radianti* correttamente dimensionato e utilizzante le moderne tecnologie fornisce al corpo umano comfort e benessere superiori rispetto ai normali sistemi di riscaldamento: si ottiene una sensazione di comfort con temperature costanti e uniformi nei vari locali.
La distribuzione della temperatura in un determinato locale viene determinata dalla cosiddetta curva ideale di comfort termico, secondo la quale le zone più vicine al pavimento devono avere temperature lievemente più calde rispetto alle zone più vicine al soffitto: facendo un confronto tra le curve di comfort delle varie tipologie di sistemi di riscaldamento, si nota come la curva rappresentante il comfort derivato dal sistema radiante a pavimento sia quella che meglio approssima quella ideale.
E’ noto che le correnti d’aria calda, ma soprattutto fredda, la loro velocità e l’eccessiva disuniformità della temperatura aumentano la sensazione di malessere degli individui, incidendo di conseguenza sul loro stato di salute.
La ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air Conditioning Engineers INC) definisce il comfort come la condizione di benessere psicofisico della persona nei confronti dell’ambiente in cui si trova. La valutazione di questa condizione viene effettuata anche mediante l’uso di parametri connessi al tipo di attività che si sta compiendo (MET), in quanto l’attività svolta influenza il livello di metabolismo (1 MET = 58 W/m2), e al tipo di abbigliamento (CLO), che approssima la resistenza termica offerta dai vestiti (1 CLO = 0,155 m2K/W).
L’indice che meglio approssima l’influenza delle variabili fisiche e fisiologiche sul comfort termico è il PMV (Predicted Mean Vote), il quale rappresenta il “voto medio previsto” da un certo numero di persone sulla condizione di benessere in un determinato ambiente. Dal PMV deriva un altro indice molto importante nella valutazione, il PPD (Predicted Percentage of Dissatisfi ed), che considera percentualmente i soggetti “insoddisfatti” sulla base di determinate condizioni microclimatiche.
La ISO/DIS 7730 (“Determinazione degli indici PMV e PPD e delle specifiche per le condizioni di comfort termico”) prevede una condizione di comfort per valori di PMV compresi tra + 0,5 e - 0,5, a cui corrisponde un PPD<10%.

 
 Diffusione del calore con pavimento radiante   Diffusione del calore con radiatori
 
 Distribuzione temperatura con pavim. radiante   Distribuzione temperatura con radiatori

 

Le correnti d’aria che provocano forti e dannosi sbalzi di temperatura del nostro corpo sono in questo modo completamente eliminate. Inoltre eliminando l’aria in movimento si eliminano anche spifferi, turbolenze e movimento di polveri all’interno dei locali. Con i sistemi a radiatori invece si ha comunque aria in movimento, in quanto questi sono sistemi convettivi e non radianti.
La temperatura che il nostro corpo effettivamente percepisce non è solo quella dell’aria, bensì la media tra quest’ultima e quella media radiante delle superfici che ci circondano.
Poiché il pavimento risulta un’ampia superficie radiante, con questo sistema si può tenere la temperatura dell’aria più bassa con la medesima sensazione di comfort. Con la temperatura dell’aria più bassa, oltre a migliorarne la qualità, si elimina la sensazione di pesantezza che a volte si avverte entrando in ambienti surriscaldati.
Avere una grande superficie che riscalda con bassa temperatura dell’acqua significa moti convettivi dell’aria praticamente assenti, oltre che aria in ambiente meno secca. Inoltre con queste nuove tecnologie si evitano le temperature troppo elevate nel pavimento che provocavano cattiva circolazione sanguigna e gonfiori alle gambe, problemi che si verificavano negli impianti degli anni ‘50/’60. Con questo sistema si riesce a creare un benessere naturale ed evitare che il calore stratifichi con grandi e inutili dispersioni termiche verso l’alto, come invece avviene con i sistemi tradizionali.* Tutti i riferimenti, anche se non menzionati, sono riferiti ai pannelli radianti Giacoklima prodotti dalla Giacomini S.p.A. e rispondono ai più alti standard qualitativi richiesti oggi sui mercati internazionali.